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L'entroterra di Rimini: i borghi della Valmarecchia

La rocca di San Leo arroccata sullo sperone roccioso in Valmarecchia
La rocca di San Leo, icona della Valmarecchia, l'entroterra di Rimini. Foto RiminiFree.it

C'è una Romagna che dal mare di Rimini si arrampica sulle colline verso la Toscana e le Marche: è la Valmarecchia, la valle tracciata dal fiume Marecchia, costellata di borghi medievali e di rocche che furono dei Malatesta. A pochi chilometri dalla spiaggia, è il modo migliore per scoprire l'anima autentica del territorio. Ecco i borghi da non perdere.

La valle dei Malatesta

La Valmarecchia fu per secoli un territorio conteso, di confine tra Romagna, Toscana e Marche, e proprio per questo si riempì di fortezze arroccate su speroni di roccia. Furono i Malatesta, la potente signoria che dominò Rimini, a costruire o controllare gran parte di queste rocche. Oggi quei borghi regalano panorami che spaziano dal mare all'Appennino, e si raggiungono tutti in 20-45 minuti da Rimini: perfetti per una gita di un giorno, anche combinandone due o tre.

Santarcangelo, il borgo dei poeti

A pochi minuti dalla costa, Santarcangelo di Romagna è uno dei Borghi più Belli d'Italia. Adagiato sul colle Giove (da cui, secondo la leggenda, il Sangiovese prende il nome — il Sanguis Jovis), è la capitale artistica della Romagna: patria del poeta e sceneggiatore Tonino Guerra, amico di Fellini, che qui ha lasciato fontane e opere. Da vedere la Rocca Malatestiana, l'Arco di Papa Ganganelli in piazza, le misteriose grotte tufacee sotterranee e le antiche stamperie a ruggine delle tele. È anche la patria della piadina con lo squacquerone.

Verucchio, la culla dei Malatesta

Definita la "culla dei Malatesta", Verucchio è il borgo da cui la signoria avviò la propria ascesa: qui visse il Mastin Vecchio, capostipite citato da Dante. La Rocca del Sasso, una delle meglio conservate, domina la valle: dalle sue mura, nelle giornate limpide, si vedono San Leo e San Marino. Il Museo Civico Archeologico, ospitato in un ex monastero, custodisce reperti dell'età del ferro che testimoniano le antiche origini villanoviane del sito.

Montebello e la leggenda di Azzurrina

Sull'altra sponda del Marecchia, il Castello di Montebello (comune di Torriana) custodisce una delle leggende più note d'Italia: quella di Azzurrina. Si narra che il 21 giugno 1375, proprio nel giorno del solstizio d'estate, la piccola figlia del feudatario — una bambina dagli occhi e dai capelli con riflessi azzurrini — scomparve nei sotterranei del castello senza più essere ritrovata. C'è chi dice che, nelle notti di solstizio, dalle segrete si oda ancora la sua voce. Le visite guidate al castello raccontano la storia nei dettagli. Lì vicino, il "balcone della Romagna" di Torriana offre uno dei panorami più ampi sulla Riviera.

San Leo, la rocca di Cagliostro

La tappa più scenografica è San Leo, uno dei Borghi più Belli d'Italia, capitale storica del Montefeltro: il paese si erge su un enorme masso roccioso invalicabile, raggiungibile da un'unica strada tagliata nella pietra. In cima, la Fortezza domina un panorama che ispirò Piero della Francesca; fu anche la prigione del misterioso conte di Cagliostro, l'alchimista e avventuriero che vi morì nel 1795. Da vedere anche la Pieve preromanica e il Duomo, gioielli dell'arte romanica.

Altri borghi e sapori

La valle riserva altre soste. Pennabilli, al confine con le Marche, è il borgo dei "Luoghi dell'Anima" di Tonino Guerra, con l'orto dei frutti dimenticati. Talamello è la capitale del formaggio di fossa ("Ambra di Talamello"), mentre Sant'Agata Feltria custodisce il teatro in legno più antico d'Italia ed è patria del tartufo bianco. Ovunque, le trattorie dell'entroterra offrono Sangiovese, piadina, pasta fatta a mano e i sapori veraci della Romagna collinare.

Domande veloci

Quanto dista l'entroterra di Rimini dalla costa?

I borghi della Valmarecchia si raggiungono in 20-45 minuti da Rimini. Santarcangelo è il più vicino (15 minuti), San Leo il più lontano (circa 45). Si possono combinare due o tre borghi in una giornata.

Qual è la leggenda di Azzurrina?

Secondo la tradizione, il 21 giugno 1375 (solstizio d'estate) la piccola Azzurrina, figlia del feudatario di Montebello, scomparve nei sotterranei del castello senza più essere ritrovata. È una delle leggende più famose dei castelli italiani.

Cosa vedere a San Leo?

La Fortezza sulla rupe (prigione del conte di Cagliostro), la Pieve preromanica, il Duomo e il borgo medievale. Il panorama dalla rocca è tra i più belli dell'entroterra.

Si possono visitare i borghi anche in estate?

Sì: l'estate è perfetta per le passeggiate al tramonto, quando il caldo si attenua e i panorami sulla valle sono luminosi. Molti castelli ospitano eventi e visite serali da giugno a settembre.

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