Rimini, differenziata oltre il 74% e nove isole ecologiche interrate in centro: meno cassonetti, più decoro urbano
Rimini continua a scalare la classifica delle città più attente a rifiuti e ambiente. Secondo l’ultimo report del gestore Hera, nel 2024 la raccolta differenziata nel Comune ha raggiunto il 74,3%, mentre i rifiuti urbani conferiti in discarica si sono fermati attorno al 2,2%. Numeri che confermano un trend positivo sul fronte della sostenibilità e che si intrecciano con il restyling del centro storico legato alle isole ecologiche interrate.
Differenziata al 74,3%: cosa dicono i dati Hera
L’ultimo rapporto sui rifiuti nel territorio riminese racconta una situazione ormai consolidata: la raccolta differenziata ha superato il traguardo del 74%, con una quota di rifiuti portati in discarica di poco più del 2%.
Risultati frutto di una combinazione di fattori:
- sistemi di raccolta più evoluti (porta a porta, isole interrate, cassonetti smart);
- campagne di sensibilizzazione rivolte a residenti, scuole, attività economiche;
- controlli e sanzioni per gli abbandoni selvaggi e i conferimenti sbagliati.
In parallelo, prosegue l’impegno per ridurre l’uso della discarica, lavorando su recupero di materia e energia. Per Rimini, realtà turistica con forti picchi stagionali, riuscire a gestire questi flussi con percentuali così alte di differenziata è un elemento non scontato e rappresenta un biglietto da visita “green” anche in chiave turistica.
Perché le isole ecologiche interrate cambiano il centro
Una parte di questo percorso passa per il restyling del centro storico, dove negli ultimi anni cassonetti e bidoni in superficie sono stati progressivamente sostituiti da isole ecologiche interrate.
Le isole interrate hanno tre vantaggi immediati:
- meno impatto visivo: scompaiono le batterie di cassonetti in plastica, lasciando in vista solo le torrette di conferimento;
- più spazio sui marciapiedi: i contenitori sono sotto il piano stradale, il passaggio pedonale è più libero e ordinato;
- raccolta più ordinata: i conferimenti avvengono in punti precisi, dedicati alle diverse frazioni di rifiuto.
È una soluzione che non solo migliora il decoro urbano, ma rende più coerente l’immagine del centro di una città d’arte e di mare che punta a essere vivibile 12 mesi l’anno.
Dove sono le isole interrate e quante sono
Il percorso è iniziato alcuni anni fa con le prime quattro isole interrate in via Bastioni Occidentali, via Bastioni Settentrionali, via d’Azeglio e Largo Gramsci. Negli anni successivi il sistema è stato ampliato con nuove postazioni in via Bastioni Meridionali, via Mameli, via Michelangelo Tonti, via Castracane e altre vie del centro.
Nel novembre 2024 è entrata in funzione la nona isola ecologica interrata in via Tonti, confermando la volontà di proseguire con la sostituzione progressiva dei contenitori tradizionali in altre zone centrali.
Oggi il centro storico può contare su una vera e propria rete di isole interrate, che servono residenti, commercianti e attività ricettive. Un sistema che, visto dall’alto, ridisegna anche le abitudini di conferimento: non più cassonetti “ovunque”, ma punti di raccolta ben identificati e integrati nel contesto urbano.
Come funzionano le nuove postazioni interrate
Ogni isola interrata è composta da cinque contenitori sotterranei dedicati alle principali frazioni di rifiuto: vetro, carta, plastica/lattine, organico e indifferenziato. In superficie emergono solo le torrette di conferimento, spesso caratterizzate da un design curato che richiama anche elementi della cultura locale.
Il conferimento avviene tramite sportello, in alcuni casi gestito con tessera elettronica per tracciare meglio gli accessi e scoraggiare gli abusi. La raccolta da parte degli operatori avviene con mezzi dotati di braccio meccanico, che solleva i contenitori interrati e li svuota in condizioni di sicurezza.
Periodicamente, Hera effettua manutenzioni e pulizie programmate dell’area e dei vani sotterranei, per garantire igiene e funzionamento degli impianti. Sulle torrette e nelle vie interessate vengono affissi avvisi che spiegano eventuali modifiche e nuove regole di conferimento.
Cosa significa per residenti, negozi e turisti
Per chi abita in centro, le isole interrate hanno cambiato il modo di portare giù la spazzatura: in molti casi bisogna fare qualche passo in più rispetto al vecchio cassonetto sotto casa, ma in cambio si guadagna un ambiente più ordinato e decoroso.
Per i commercianti, la sfida è soprattutto organizzativa: contenere orari e modalità di conferimento, evitare abbandoni vicino alle vetrine e utilizzare correttamente le diverse bocche di conferimento. In prospettiva, un centro con meno cassonetti visibili è anche un luogo più piacevole per chi fa shopping o si ferma a mangiare.
Per i turisti, spesso abituati a sistemi simili in altre città europee, le isole interrate sono un segnale positivo: raccontano una Rimini che non è solo spiaggia e divertimento, ma anche cura degli spazi condivisi e attenzione all’ambiente.
Il passo successivo sarà continuare a lavorare su informazione e controlli: spiegare bene come funzionano le isole, quali sono gli orari, cosa si può e cosa non si può buttare, e intervenire quando ci sono abbandoni impropri. Solo così i numeri della differenziata potranno crescere ancora, trasformando le statistiche in un miglioramento reale del quotidiano.