Chiesa dei Servi a Rimini: storia, arte barocca e cosa vedere
A pochi passi dal Ponte di Tiberio, lungo Corso d'Augusto, si trova la Chiesa di Santa Maria in Corte, conosciuta dai riminesi soprattutto come Chiesa dei Servi. Fondata nel Trecento dai Servi di Maria e profondamente trasformata nel Settecento, oggi sorprende soprattutto per il contrasto fra le sue origini medievali e il ricchissimo interno barocco, decorato dagli stucchi di Antonio Trentanove.

È una delle chiese del centro storico che più facilmente passa inosservata a chi percorre velocemente Corso d'Augusto. Vale invece la pena entrare: dietro la facciata ottocentesca si conserva uno degli ambienti barocchi più ricchi di Rimini, insieme a testimonianze della precedente chiesa medievale.
Chiesa dei Servi di Rimini: informazioni rapide
- Nome ufficiale: Chiesa di Santa Maria in Corte
- Nome comune: Chiesa dei Servi
- Fondazione: inizi del XIV secolo
- Chiesa documentata: 1317
- Ordine originario: Servi di Maria
- Grande trasformazione: 1774-1777
- Architetto: Gaetano Stegani
- Decorazioni: Antonio Trentanove
- Facciata attuale: 1894
- Progetto facciata: Giuseppe Urbani
- Dove: Piazzetta dei Servi, lungo Corso d'Augusto, Rimini
- Ingresso: libero durante gli orari di apertura
Le origini medievali della Chiesa dei Servi
La storia della chiesa comincia all'inizio del Trecento, quando i Servi di Maria, ordine mendicante nato a Firenze nel XIII secolo, si stabilirono anche a Rimini.
Le fonti documentano la loro presenza in città già intorno al 1312.
Grazie a una donazione della famiglia Malatesta, i religiosi ottennero una casa e alcuni terreni all'interno della città e vi costruirono inizialmente una piccola cappella.
In breve tempo la comunità crebbe e si decise di realizzare una chiesa più grande.
La fondazione della Chiesa dei Servi viene generalmente datata al 1317.
Il nome con cui ancora oggi viene chiamata dai riminesi deriva dunque direttamente dall'ordine religioso che la costruì: i Servi di Maria.
I Malatesta e i Servi di Maria
Il rapporto con la famiglia Malatesta non terminò con la donazione del terreno.
Nel corso del Trecento diverse importanti famiglie riminesi finanziarono altari e cappelle all'interno dell'edificio.
La chiesa medievale era a navata unica e terminava in una zona absidale articolata in tre cappelle.
La cappella laterale destra era stata realizzata dalla nobile famiglia degli Agolanti.
Ancora oggi, osservando il fianco della chiesa lungo Corso d'Augusto, si può riconoscere lo stemma degli Agolanti inserito in una lesena trecentesca.
È uno dei dettagli che permettono di intuire quanto dell'edificio medievale si nasconda ancora dietro la veste settecentesca.
La chiesa trecentesca e gli antichi affreschi
Il vecchio articolo attribuiva alla chiesa una serie di affreschi di Giotto. È più corretto essere prudenti.
Le fonti storiche e gli studi parlano infatti di affreschi trecenteschi riconducibili alla scuola riminese influenzata da Giotto, non di opere certamente dipinte personalmente dal maestro fiorentino.
La distinzione è importante perché Rimini fu uno dei principali centri della pittura italiana del Trecento.
Dopo il passaggio di Giotto in città, probabilmente attorno al 1300, nacque infatti una vera e propria scuola pittorica riminese, protagonista di una stagione artistica straordinaria.
Anche la Chiesa dei Servi possedeva numerose pitture murali medievali.
All'inizio del Novecento alcuni frammenti vennero staccati in occasione degli studi e delle iniziative dedicate alla pittura riminese del Trecento.
Una parte è andata perduta, mentre un frammento appartenente originariamente all'abside centrale è ancora conservato nel corridoio dell'antico chiostro.
Tracce di decorazioni pittoriche sono state individuate anche nel vano inferiore del campanile.
Il terremoto del 1672
Il 14 aprile 1672 Rimini fu colpita da uno dei terremoti più distruttivi della propria storia.
Numerosi edifici civili e religiosi subirono danni gravissimi e anche il complesso dei Servi venne pesantemente interessato.
Nel corso dei decenni successivi diventò sempre più evidente la necessità di intervenire radicalmente sulla chiesa e sul convento.
La soluzione arrivò soltanto nel Settecento, quando si decise di trasformare quasi completamente l'antico edificio medievale.
1774-1777: la grande trasformazione barocca
La Chiesa dei Servi che vediamo oggi è soprattutto il risultato del grande rifacimento avvenuto tra il 1774 e il 1777.
Il progetto venne affidato all'architetto bolognese Gaetano Stegani.
È quindi da correggere la data del 1779 riportata nel vecchio articolo: i lavori principali risultano avviati nel 1774 e sostanzialmente conclusi entro il 1777.
L'intervento modificò profondamente l'aspetto dell'edificio senza cancellare completamente l'impianto precedente.
La chiesa conservò infatti la struttura a navata unica, ma l'interno venne trasformato secondo il gusto tardo barocco.
Colonne, cornici, altari, stucchi, statue e decorazioni crearono un ambiente molto più teatrale e monumentale rispetto alla sobria chiesa medievale.
Gli stucchi di Antonio Trentanove
Il vero protagonista artistico dell'interno è il riminese Antonio Trentanove, nato nel 1745 e considerato uno degli scultori e stuccatori più interessanti tra il tardo Barocco e il Neoclassicismo.
Nella Chiesa dei Servi lavorò come plasticista e decoratore al fianco di Gaetano Stegani.
La decorazione realizzata tra il 1777 e il 1779 è considerata una delle opere riminesi più importanti di Trentanove.
Osservando l'interno si incontrano:
- figure di angeli;
- festoni;
- cornici elaborate;
- motivi vegetali;
- statue e figure allegoriche;
- decorazioni in stucco;
- dorature.
Il risultato è uno spazio estremamente scenografico, nel quale architettura e decorazione tendono quasi a fondersi.
È proprio questa ricchezza a rendere Santa Maria in Corte una delle chiese barocche più interessanti di Rimini.
Napoleone, la soppressione dei Serviti e l'arrivo dei Domenicani
La vita dei Servi di Maria nella loro chiesa riminese terminò alla fine del Settecento.
Nel 1798, durante le soppressioni degli ordini religiosi nell'età napoleonica, l'Ordine dei Serviti venne soppresso.
Il convento e la chiesa passarono ai Domenicani, che erano stati allontanati dal loro precedente complesso di San Cataldo.
I Domenicani trasferirono nella nuova sede anche diverse opere provenienti dal loro convento.
La loro permanenza fu però brevissima: l'ordine venne nuovamente soppresso già nel 1799.
Un altro dato del vecchio articolo va quindi precisato: Santa Maria in Corte non divenne parrocchia dopo la Restaurazione.
La chiesa assunse infatti la funzione di parrocchiale di Santa Maria in Corte nel 1806, ancora durante il periodo napoleonico.
La facciata della Chiesa dei Servi è ottocentesca
L'ultimo grande intervento che ha determinato l'aspetto attuale risale alla fine dell'Ottocento.
Nel 1885 il parroco don Ugo Maccolini istituì la Pia Opera del Rosario, attraverso la quale furono raccolti i fondi necessari per una nuova fase di lavori.
Nel 1894 venne quindi ricostruita la facciata su progetto dell'ingegnere Giuseppe Urbani.
Lo stesso intervento interessò anche la parte superiore del campanile.
L'interno venne ulteriormente impreziosito con le dorature realizzate dal decoratore bolognese Luigi Samoggia, ancora oggi uno degli elementi più evidenti dell'apparato decorativo.
La chiesa che vediamo passeggiando lungo Corso d'Augusto è dunque il risultato della sovrapposizione di almeno tre grandi stagioni:
- la fondazione medievale del Trecento;
- la trasformazione barocca del Settecento;
- gli interventi ottocenteschi sulla facciata e sulle decorazioni.
Cosa vedere nella Chiesa dei Servi di Rimini
Oltre agli stucchi di Antonio Trentanove e alle tracce della decorazione medievale, la chiesa conserva numerosi dipinti e altari di interesse storico e artistico.
Madonna di Reggio con Sant'Agostino e Santa Monica
All'altare di Sant'Agostino si trova la Madonna di Reggio venerata dai Santi Agostino e Monica, opera di Lucio Massari datata 1620.
Massari fu uno dei pittori bolognesi più importanti della generazione legata alla scuola dei Carracci.
San Luca che ritrae la Madonna
Un altro dipinto interessante è San Luca che ritrae la Madonna con il Bambino di Giovan Battista Costa, del 1744.
Costa fu uno dei principali pittori riminesi del Settecento.
Immacolata Concezione
L'altare dell'Immacolata conserva una Immacolata Concezione di Pietro Tedeschi, realizzata nel 1783 durante la grande stagione di rinnovamento settecentesco della chiesa.
San Pellegrino Laziosi
Particolarmente significativo per un edificio legato ai Servi di Maria è il dipinto dedicato a San Pellegrino Laziosi, uno dei santi più importanti dell'ordine.
La Visione di San Pellegrino Laziosi, datata 1784, è opera del pittore bolognese Gaetano Gandolfi.
Il Cristo proveniente dal Monte di Pietà
Tra le testimonianze più antiche viene inoltre segnalato un frammento cinquecentesco raffigurante Cristo, proveniente dall'antico Monte di Pietà.
L'insieme delle opere rende evidente come la Chiesa dei Servi sia stata per secoli un luogo nel quale sono confluite testimonianze provenienti da epoche e istituzioni religiose differenti.
La Chiesa dei Servi oggi
Un'altra informazione da aggiornare rispetto alle vecchie guide riguarda la situazione ecclesiastica attuale.
Santa Maria in Corte non è più una parrocchia autonoma.
La Diocesi di Rimini la classifica oggi come chiesa sussidiaria collegata alla parrocchia di Sant'Agostino, nel centro storico.
La chiesa continua però a essere utilizzata per il culto e ospita una Messa domenicale.
È inoltre visitabile in alcuni giorni della settimana e continua a essere utilizzata occasionalmente per iniziative culturali e musicali, particolarmente adatte alla suggestione del suo interno barocco.
Visitare la Chiesa dei Servi: orari e informazioni
Chiesa di Santa Maria in Corte – Chiesa dei Servi
Piazzetta dei Servi, lungo Corso d'Augusto
Rimini centro storico
Telefono: 0541 781268
Email:
Orari di apertura
Gli orari attualmente indicati per la visita sono:
| Giorno | Orario |
|---|---|
| Mercoledì | 9:30 - 11:30 |
| Giovedì | 9:30 - 11:30 |
| Venerdì | 9:30 - 11:30 |
| Sabato | 9:30 - 11:30 |
Orario della Messa
La celebrazione attualmente prevista è:
Domenica alle ore 12:00.
Poiché si tratta di una chiesa utilizzata per il culto e con aperture limitate, gli orari possono subire variazioni. Prima di organizzare appositamente una visita è quindi consigliabile verificare eventuali cambiamenti presso la parrocchia di Sant'Agostino.
Dove si trova?
La posizione è comodissima per chi visita il centro storico.
La Chiesa dei Servi si trova lungo Corso d'Augusto, a circa cento metri dal Ponte di Tiberio.
Può quindi essere inserita facilmente in una passeggiata che comprende Ponte di Tiberio, Borgo San Giuliano, Piazza Cavour e gli altri monumenti del centro.
FAQ sulla Chiesa dei Servi di Rimini
Come si chiama veramente la Chiesa dei Servi?
Il nome ufficiale è Chiesa di Santa Maria in Corte. È comunemente chiamata Chiesa dei Servi perché venne fondata nel Trecento dall'ordine religioso dei Servi di Maria.
Quando fu costruita la Chiesa dei Servi?
I Servi di Maria sono documentati a Rimini già intorno al 1312 e la fondazione della chiesa viene generalmente datata al 1317. L'edificio è stato però profondamente trasformato nei secoli successivi.
La Chiesa dei Servi conserva affreschi di Giotto?
Non è corretto attribuirli direttamente a Giotto. Le fonti parlano di affreschi trecenteschi legati alla scuola pittorica riminese influenzata da Giotto. Alcuni frammenti sono sopravvissuti alle trasformazioni successive.
Perché l'interno della Chiesa dei Servi è barocco?
La chiesa medievale venne radicalmente trasformata tra il 1774 e il 1777 su progetto dell'architetto Gaetano Stegani. Gran parte della ricchissima decorazione in stucco è opera del riminese Antonio Trentanove.
Quando è stata costruita la facciata attuale?
La facciata venne ricostruita nel 1894 su progetto dell'ingegnere Giuseppe Urbani. Nello stesso periodo furono interessati dai lavori anche il campanile e le decorazioni interne.
La Chiesa dei Servi è ancora una parrocchia?
No. Oggi Santa Maria in Corte è una chiesa sussidiaria collegata alla parrocchia di Sant'Agostino nel centro storico di Rimini.
Quali opere vedere nella Chiesa dei Servi?
Tra le opere segnalate vi sono dipinti di Lucio Massari, Giovan Battista Costa, Pietro Tedeschi e Gaetano Gandolfi, oltre agli stucchi di Antonio Trentanove, alle dorature ottocentesche e ad alcuni frammenti della decorazione medievale.
Quando è aperta la Chiesa dei Servi?
Gli orari attualmente indicati sono mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle 9:30 alle 11:30. È consigliabile verificare eventuali variazioni prima della visita.
A che ora viene celebrata la Messa?
L'orario attualmente pubblicato prevede la Santa Messa la domenica alle ore 12:00.
Dove si trova la Chiesa dei Servi?
Si trova in Piazzetta dei Servi, lungo Corso d'Augusto, nel centro storico di Rimini e a breve distanza dal Ponte di Tiberio.