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Rimini 2025, i grandi cantieri che cambiano la città: Parco del Mare, ciclabili e nuovi poli urbani

rimini foto cicala

Perché il 2025 è un anno di svolta per Rimini

Chi vive a Rimini lo vede ogni giorno: il 2025 è un anno di cantieri diffusi, dal lungomare al forese. Il Comune parla esplicitamente di un piano di interventi che punta a ridisegnare il tessuto urbano, con opere che toccano il mare, il centro, la SS16 e i quartieri più periferici, per migliorare qualità della vita, mobilità e attrattività turistica. :contentReference[oaicite:0]{index=0}

Non si tratta di un singolo progetto, ma di un pacchetto coordinato di trasformazioni: il Parco del Mare che avanza verso i 16 km, le grandi opere idrauliche del PSBO, i nuovi sottopassi sulla SS16, la rete ciclabile che arriva a 194 km, i nuovi poli sportivi e culturali e il restauro del Ponte di Tiberio.

Parco del Mare: 16 km di waterfront verde

Il simbolo della “nuova Rimini” è il Parco del Mare, il progetto di riqualificazione del waterfront che punta a trasformare circa 16 km di costa in un grande corridoio verde pedonale e ciclabile, con aree gioco, spazi fitness e nuove piazze affacciate sul mare. :contentReference[oaicite:1]{index=1}

Il nuovo lungomare è pensato su tre fasce:

  • una passeggiata in legno lato mare, a contatto con la spiaggia
  • una fascia centrale con dune verdi, alberi e arredi naturali
  • una zona ciclo-pedonale verso la città, con percorsi per bici, monopattini e pedoni

Nella parte sud molti tratti sono già stati completati e pedonalizzati, mentre nel 2025 proseguono i lavori nelle aree 6 e 7 del Parco del Mare e si apre il capitolo delicato di San Giuliano Mare, che entra in fase di concertazione con cittadini e operatori per disegnare il nuovo waterfront in chiave sostenibile e turistica. :contentReference[oaicite:2]{index=2}

Piazzale Marvelli, PSBO e Boulevard Blu

Il fronte mare non è solo piste e aiuole. Un tassello importante è la riqualificazione di Piazzale Marvelli, presentata dal Comune come uno dei cantieri più ambiziosi del mandato: qui è in corso la realizzazione di un ampio parcheggio interrato, con l’obiettivo di liberare superficie, rispondere alla domanda di sosta e rendere più accessibile e vivibile l’area di Marina Centro. L’infrastruttura dovrebbe vedere i lavori principali chiudersi entro fine 2025 e l’apertura definitiva nei primi mesi del 2026. :contentReference[oaicite:3]{index=3}

In parallelo procede il PSBO, il maxi progetto per la gestione delle acque bianche e nere: nel 2025 avanzano la Vasca Rodella a Rivazzurra e la Vasca Colonnella 2 in Piazzale Toscanini, due opere fondamentali per ridurre gli scarichi a mare e aumentare la resilienza idraulica della città. Sopra queste infrastrutture sono previsti belvedere panoramici, sul modello di Piazzale Kennedy, per trasformare gli impianti tecnici in nuovi affacci sul mare. :contentReference[oaicite:4]{index=4}

A completare il quadro del fronte marittimo c’è il progetto del Boulevard Blu, che prevede l’innalzamento delle banchine del porto canale e una ridisegno complessivo dell’area darsena, tra sicurezza idraulica, passeggiate e funzioni urbane. Nel 2025 si lavora al masterplan per arrivare alla progettazione esecutiva e all’affidamento dei lavori. :contentReference[oaicite:5]{index=5}

SS16, sottopassi e nuova viabilità

Un altro fronte caldo è quello della SS16, dove il 2025 porta in dote nuovi interventi per fluidificare il traffico e aumentare la sicurezza. Secondo il Comune, è l’anno dei sottopassi e delle rotatorie strategiche. :contentReference[oaicite:6]{index=6}

Tra i cantieri principali:

  • l’apertura del sottopasso di via Euterpe, prevista entro febbraio 2025, pensato per alleggerire gli incroci a raso e migliorare i collegamenti tra i quartieri
  • l’avvio del futuro sottopasso di via Barsanti, in zona Fiabilandia, che sostituirà il semaforo pedonale e renderà più scorrevole il traffico lungo la statale
  • la rotatoria SS16–via Cav. Vittorio Veneto, con adeguamento degli attraversamenti davanti all’aeroporto e nuovi spartitraffico, per aumentare la sicurezza di chi entra ed esce dalla città
  • lo sfondamento di Porto Bardia a Torre Pedrera, per creare un collegamento più diretto tra mare e ferrovia e ridurre i giri inutili in auto

Nel complesso, la “cura SS16” punta a una viabilità urbana meno congestionata, con meno semafori e più intersezioni sicure, in linea con gli obiettivi di mobilità sostenibile e riduzione delle emissioni.

Ciclabili: 194 km e nuovo asse stazione-mare

Mentre si lavora sulle auto, Rimini accelera anche sulla mobilità dolce. Nel 2025 la rete ciclabile cittadina arriva a quota 194 km, rispetto ai 135 km di pochi anni fa, grazie a nuovi tratti e alla mappatura di percorsi già esistenti ma non conteggiati. :contentReference[oaicite:7]{index=7}

Tra i cantieri più simbolici c’è il nuovo asse stazione–mare: entro l’autunno 2025 è prevista l’inaugurazione del nuovo padiglione di ingresso lato mare della stazione e del prolungamento del sottopasso pedonale, con percorsi pedonali e ciclabili che collegheranno direttamente il centro storico con il Parco del Mare e la marina, riducendo i tempi di spostamento e superando la “barriera” della ferrovia. :contentReference[oaicite:8]{index=8}

In parallelo, partono nuovi tratti di ciclabile che collegano il lungomare alle strutture sportive e al polo scolastico, con l’obiettivo dichiarato di permettere a cittadini, studenti e atleti di muoversi tutto l’anno tra impianti, scuole e spiaggia senza usare l’auto. :contentReference[oaicite:9]{index=9}

È un tassello fondamentale della strategia che ha portato Rimini a ottenere il punteggio massimo come “Comune ciclabile” FIAB, con 5 bike-smile e un forte investimento su intermodalità bici–treno e ciclovia Adriatica. :contentReference[oaicite:10]{index=10}

Nuovi poli sportivi: piscina di Viserba ed ex area Ghigi

La trasformazione urbana passa anche dagli impianti sportivi. Nel 2025 continua il cantiere della nuova piscina comunale di Viserba, un investimento da oltre 10 milioni di euro: i lavori strutturali dovrebbero chiudersi nella prima metà dell’anno, con conclusione complessiva prevista per gennaio 2026. :contentReference[oaicite:11]{index=11}

Nell’ambito del PNRR procede anche il completamento e la rifunzionalizzazione del centro sportivo nell’ex area Ghigi, destinata a diventare un nuovo polo per attività sportive e aggregative. Anche qui, l’obiettivo dichiarato è chiudere il cantiere entro fine 2025. :contentReference[oaicite:12]{index=12}

Questi interventi non sono isolati: si inseriscono in un disegno più ampio che combina impianti moderni, percorsi ciclabili e Parco del Mare, per creare una “città palestra” in cui muoversi a piedi o in bici sia facile e naturale.

Ponte di Tiberio e centro storico che si rinnova

Non solo mare: uno dei “grandi cantieri” più attesi riguarda il Ponte di Tiberio, il bimillenario simbolo della città. Nel 2025 è previsto l’avvio dei lavori di restauro, pulitura e nuova illuminazione, con l’obiettivo di valorizzare il monumento e l’area circostante, anche in chiave turistica serale. :contentReference[oaicite:13]{index=13}

Nel centro storico si conta anche la riqualificazione di Piazza Ferrari e delle vie circostanti, con nuova pavimentazione, arredi urbani e illuminazione artistica per restituire “centralità” al cuore antico di Rimini e renderlo più accogliente per residenti e visitatori. :contentReference[oaicite:14]{index=14}

In parallelo, il Comune ha approvato il nuovo Piano del Verde, uno strumento strategico in undici punti che indirizza gli interventi di de-sigillazione, piantumazioni e connessioni tra parchi e quartieri, per portare più natura nel tessuto urbano e legare il centro storico al sistema Parco del Mare–Anello Verde. :contentReference[oaicite:15]{index=15}

Cosa significa tutto questo per i riminesi

Mettere in fila tutti questi cantieri aiuta a capire che Rimini 2025 è una città in trasformazione. Nel breve periodo significa disagi (rumori, deviazioni, parcheggi che cambiano, traffico), ma nel medio-lungo periodo il quadro è chiaro:

  • un lungomare continuo, verde e pedonale, con meno auto e più spazi per camminare, correre, andare in bici
  • una rete ciclabile fitta, con collegamenti diretti tra stazione, mare, scuole, impianti sportivi
  • nuovi poli urbani – sportivi, culturali, paesaggistici – che ridisegnano i luoghi chiave: Marina Centro, San Giuliano, Viserba, ex Ghigi
  • un centro storico più curato e valorizzato, dal Ponte di Tiberio alle piazze interne
  • una città che prova a coniugare turismo balneare, sostenibilità e qualità della vita quotidiana

La sfida, come sempre, sarà duplice: gestire i cantieri minimizzando l’impatto su chi ci vive e lavora, e mantenere alta l’attenzione su manutenzione, verde, sicurezza e decoro una volta che le opere saranno concluse.

Per i riminesi, il 2025 è un anno in cui vale la pena informarsi, partecipare ai percorsi di ascolto (come quello su San Giuliano Mare) e farsi un’idea di come sarà la città tra pochi anni, quando Parco del Mare, sottopassi e nuovi poli saranno a regime.