Santuario Santa Maria delle Grazie a Rimini: storia, arte e Via Crucis di Covignano
Sul colle di Covignano, a pochi minuti dal centro di Rimini, sorge il Santuario di Santa Maria delle Grazie, uno dei luoghi religiosi e panoramici più affascinanti della città. La sua storia unisce devozione popolare, arte medievale e rinascimentale, tradizione francescana e una singolare leggenda che collega Rimini a Venezia: quella della statua della “Madonna di Rimini”, che secondo la tradizione sarebbe stata scolpita proprio nel bosco di Covignano nel 1286.
Il complesso comprende la chiesa, l'antico convento e la suggestiva Via Crucis che sale lungo il colle. A pochi passi si trova inoltre Villa Alvarado, sede del Museo degli Sguardi dedicato alle culture dell'Africa, dell'Oceania e dell'America precolombiana.
Santuario delle Grazie: informazioni rapide
- Nome: Santuario Santa Maria delle Grazie
- Dove: via delle Grazie 10, Covignano di Rimini
- Origini della devozione: secondo la tradizione, 1286
- Prima chiesa: fine XIV secolo
- Ampliamento principale: XVI secolo
- Ordine religioso storico: Frati Minori
- Gestione attuale: Diocesi di Rimini
- Rettore: don Giuseppe Giovanelli
- Telefono: 0541 751061
- Apertura: tutto l'anno
La leggenda della Madonna di Rimini
La storia del Santuario comincia, secondo la tradizione, nel 1286.
Un pastore chiamato Rustico, mentre si trovava nel bosco di Covignano, avrebbe trovato un tronco d'albero le cui forme ricordavano vagamente quelle di un corpo umano.
Decise di trasformarlo in una statua della Vergine Maria, ma non essendo uno scultore incontrò notevoli difficoltà.
A quel punto comparvero due giovani sconosciuti che lo aiutarono a completare l'opera.
Secondo il racconto devozionale, prima di congedarsi i due rivelarono di essere angeli inviati dalla Madonna.
Gli dissero quindi che la statua non avrebbe dovuto rimanere sul colle, ma essere portata al porto e affidata al mare.
Rustico avrebbe seguito le indicazioni e collocato la statua su una barca che, senza remi né equipaggio, avrebbe iniziato autonomamente il proprio viaggio verso nord.
È importante naturalmente distinguere la tradizione religiosa dalla ricostruzione storica documentabile: il racconto degli angeli e della barca miracolosa appartiene alla devozione popolare tramandata nei secoli.
Perché la “Madonna di Rimini” si trova a Venezia?
Secondo la tradizione, alcuni riminesi seguirono la misteriosa imbarcazione lungo l'Adriatico.
La barca raggiunse infine Venezia e si fermò nei pressi della chiesa di San Marziale, nel sestiere di Cannaregio.
La statua lignea rimase da allora nella chiesa veneziana, dove è conosciuta proprio con il nome di “Madonna di Rimini”.
Per mantenere vivo a Covignano il ricordo dell'episodio, sul luogo legato alla tradizione venne realizzata una piccola cappella devozionale.
Da questa prima presenza sarebbe nato il Santuario che vediamo oggi.
La costruzione del Santuario delle Grazie
La vera storia architettonica del complesso comincia alla fine del Trecento.
Il santuario francescano venne costruito tra il 1391 e il 1396 grazie anche a una donazione della famiglia Caminate, legata ai Malatesta.
La prima chiesa, di forma rettangolare, corrisponde sostanzialmente all'attuale navata destra.
L'edificio venne consacrato nel 1430.
Tra il 1569 e il 1578 il complesso fu profondamente ampliato con la costruzione di una seconda chiesa, poi collegata alla precedente.
Fu in questa occasione che il prezioso soffitto ligneo della chiesa più antica venne trasferito nella nuova parte dell'edificio.
Altri interventi continuarono nei secoli successivi, fino a dare al Santuario l'aspetto generale con cui lo conosciamo oggi.
I Francescani alle Grazie: una presenza durata secoli
La storia del Santuario è inseparabile da quella dei Frati Minori francescani.
Per secoli i religiosi hanno custodito il complesso, trasformandolo in uno dei principali punti di riferimento spirituali del territorio riminese.
Questa lunghissima presenza si è conclusa nel 2023.
A causa dell'impossibilità dei Frati Minori di continuare ad assicurare stabilmente la cura pastorale del Santuario, il vescovo di Rimini Nicolò Anselmi ha affidato direttamente il luogo alla Diocesi.
Il 29 ottobre 2023 ha fatto il proprio ingresso come nuovo rettore don Giuseppe Giovanelli.
Il passaggio ha segnato la conclusione di una presenza francescana plurisecolare, pur mantenendo naturalmente intatta la forte impronta francescana nella storia, nell'arte e nella spiritualità del Santuario.
Cosa vedere nel Santuario di Santa Maria delle Grazie
L'interno conserva opere appartenenti a periodi molto differenti.
Fra gli elementi più interessanti si possono osservare:
- l'Annunciazione attribuita a Ottaviano Nelli da Gubbio;
- un antico Crocifisso dipinto su tavola, databile intorno al 1430 e attribuito alla scuola emiliana;
- affreschi medievali e seicenteschi;
- un crocifisso ligneo cinquecentesco;
- un crocifisso del Settecento;
- un piccolo presepe in terracotta del XVIII secolo;
- una tela attribuita a Rodriguez;
- una grande Natività dipinta da Giovanni Laurentini nel 1602;
- l'arco con figure di santi francescani realizzato nel Seicento.
Una parte significativa degli affreschi originari è andata perduta, soprattutto a causa delle trasformazioni architettoniche e delle distruzioni provocate dalla Seconda guerra mondiale.
L'Annunciazione di Ottaviano Nelli
Tra le opere più importanti spicca l'immagine dell'Annunciazione attribuita a Ottaviano Nelli da Gubbio, uno dei protagonisti della pittura umbro-marchigiana tra Trecento e Quattrocento.
L'opera viene generalmente datata al primo quarto del XV secolo.
Allo stesso ambito artistico appartengono altre decorazioni presenti nel Santuario, testimonianza del ruolo che Covignano aveva assunto lungo gli itinerari culturali e religiosi dell'Italia centrale.
Il particolare soffitto a carena di nave
Uno degli elementi architettonici più caratteristici è il soffitto ligneo a carena di nave.
Era stato realizzato per la chiesa più antica e venne successivamente trasferito nella nuova navata costruita nel Cinquecento.
La forma ricorda lo scafo rovesciato di una nave ed è considerata una soluzione relativamente rara nell'architettura religiosa della zona.
Il richiamo al mondo della navigazione risulta particolarmente suggestivo in un Santuario la cui leggenda fondativa racconta proprio di una statua affidata a una barca e trasportata miracolosamente attraverso l'Adriatico.
La Via Crucis di Covignano: tra le più antiche d'Italia
La visita alle Grazie non dovrebbe limitarsi all'interno della chiesa.
Salendo verso il Santuario da via Covignano si percorre infatti la storica Via Crucis.
La tradizione di una Via Crucis sul colle è documentata almeno dalla metà del Cinquecento: le cronache ne parlano già intorno al 1550.
Per questa antichità viene spesso indicata come una delle più antiche Via Crucis al mondo, anche se è più prudente considerarla tra le più antiche testimonianze documentate di questo tipo di percorso devozionale.
Il percorso è scandito da quattordici cappelle.
Dal Settecento ospitavano grandi pannelli in terracotta realizzati dallo scultore bolognese Carlo Sarti.
Le opere furono distrutte durante la guerra e successivamente sostituite da grandi ceramiche dell'artista riminese Elio Morri.
Oltre al significato religioso, la salita offre uno dei modi più suggestivi per scoprire il paesaggio verde del colle di Covignano.
I bombardamenti della Seconda guerra mondiale
Anche il Santuario delle Grazie pagò un prezzo molto alto durante la Seconda guerra mondiale.
Rimini fu una delle città italiane maggiormente colpite dai bombardamenti e tra il 1943 e il 1944 il complesso di Covignano subì gravissimi danni.
La chiesa venne distrutta in buona parte, così come le cappelle della Via Crucis.
Nel dopoguerra iniziò un lungo lavoro di ricostruzione.
Il Santuario venne riedificato e riaperto nel 1955, cercando di recuperare quanto possibile delle strutture e delle opere sopravvissute.
I restauri successivi hanno permesso di riportare alla luce anche porzioni di antichi affreschi che erano rimaste nascoste.
2026: la Madonna di Rimini torna a Covignano
Nel maggio 2026 la leggenda che da oltre sette secoli lega Rimini a Venezia ha vissuto un nuovo capitolo.
La venerata statua lignea custodita nella chiesa di San Marziale a Venezia è infatti tornata temporaneamente al Santuario delle Grazie di Covignano.
L'immagine è rimasta a Rimini dal 2 al 10 maggio 2026, accompagnata da Messe, pellegrinaggi, momenti di preghiera e incontri culturali.
Per i riminesi è stato un evento particolarmente significativo: la statua tradizionalmente identificata con quella scolpita nel bosco di Covignano è tornata nel luogo legato alla sua origine dopo secoli di permanenza a Venezia.
Al termine delle celebrazioni l'effigie è tornata nella chiesa veneziana di San Marziale, dove continua a essere custodita come Madonna di Rimini.
Villa Alvarado e il Museo degli Sguardi
Accanto al Santuario si trova Villa Alvarado, oggi sede del Museo degli Sguardi – Raccolte etnografiche di Rimini.
È qui che bisogna correggere un'altra informazione ormai datata del vecchio articolo: non si tratta più di un museo futuro o in fase di realizzazione.
Il Museo degli Sguardi è stato inaugurato nella sede di Villa Alvarado nel 2005, con un progetto scientifico diretto dall'antropologo Marc Augé.
Le raccolte comprendono più di 7.000 oggetti, dei quali oltre 600 fanno parte dell'allestimento, provenienti in particolare da:
- Africa;
- Oceania;
- America precolombiana;
- Asia e altre culture extraeuropee.
Il museo propone anche una riflessione sul modo in cui l'Occidente ha osservato e rappresentato, nel corso del tempo, le culture considerate “altre”.
Al momento la struttura risulta visitabile su appuntamento e viene inoltre aperta in occasione di iniziative e aperture straordinarie organizzate dai Musei Comunali.
Museo degli Sguardi
Villa Alvarado
Via delle Grazie 12, Covignano di Rimini
Telefono: 0541 704421
Email:
Visitare il Santuario delle Grazie: indirizzo e Messe
Il Santuario si trova sul colle di Covignano, a pochi chilometri dal centro storico di Rimini.
Santuario Santa Maria delle Grazie
Via delle Grazie 10
47923 Rimini
Telefono: 0541 751061
Orari delle Sante Messe
Gli orari attualmente pubblicati dal Santuario sono:
| Giorno | Sante Messe |
|---|---|
| Dal lunedì al venerdì | 6:30 e 17:00 |
| Sabato e prefestivi | 17:00 |
| Domenica e festivi | 9:30, 11:30 e 17:00 |
Confessioni
Il Santuario indica generalmente disponibilità per le confessioni:
- tutti i giorni dalle 9:00 alle 11:00;
- nel pomeriggio dalle 16:00 alle 16:45.
Gli orari liturgici possono naturalmente cambiare in occasione di festività, celebrazioni particolari o iniziative religiose: è quindi consigliabile verificarli prima di una visita programmata.
Quanto tempo dedicare alla visita?
Per la sola chiesa possono bastare circa 30 minuti. Se si percorre anche la Via Crucis e si visita il colle di Covignano, è preferibile prevedere almeno un'ora o un'ora e mezza.
FAQ sul Santuario delle Grazie di Rimini
Dove si trova il Santuario delle Grazie?
Il Santuario di Santa Maria delle Grazie si trova in via delle Grazie 10, sul colle di Covignano, alle spalle del centro di Rimini.
Quando fu costruito il Santuario?
La tradizione religiosa legata al luogo risale al 1286. Il complesso francescano venne costruito tra il 1391 e il 1396 e successivamente ampliato soprattutto nel XVI secolo.
Che cos'è la Madonna di Rimini?
È una statua lignea della Vergine custodita nella chiesa di San Marziale a Venezia. Secondo la tradizione fu scolpita nel 1286 nel bosco di Covignano e raggiunse miracolosamente Venezia via mare.
La Madonna di Rimini si trova ancora a Venezia?
Sì. Nel maggio 2026 la statua è tornata temporaneamente al Santuario di Covignano per una settimana di celebrazioni, per poi rientrare nella chiesa di San Marziale a Venezia.
I Francescani gestiscono ancora il Santuario?
No. Dopo secoli di presenza francescana, nel 2023 la cura pastorale è passata direttamente alla Diocesi di Rimini. Il rettore è don Giuseppe Giovanelli.
Cosa vedere nel Santuario?
Tra le opere più importanti ci sono l'Annunciazione attribuita a Ottaviano Nelli, un antico Crocifisso dipinto, affreschi medievali e seicenteschi, crocifissi lignei, un presepe settecentesco e il particolare soffitto a carena di nave.
La Via Crucis di Covignano è davvero molto antica?
Sì. È documentata almeno dalla metà del XVI secolo e viene considerata una delle più antiche Via Crucis conosciute. Le attuali cappelle conservano ceramiche realizzate da Elio Morri dopo le distruzioni della Seconda guerra mondiale.
Cos'è il Museo degli Sguardi?
È il museo etnografico del Comune di Rimini ospitato nella vicina Villa Alvarado. Conserva raccolte provenienti soprattutto da Africa, Oceania e America precolombiana ed è normalmente visitabile su appuntamento.
Quali sono gli orari delle Messe?
Gli orari attualmente pubblicati sono 6:30 e 17:00 dal lunedì al venerdì, 17:00 il sabato e nei prefestivi, 9:30, 11:30 e 17:00 la domenica e nei festivi. È consigliabile controllare eventuali variazioni prima della visita.