Skip to main content

Le perle della Riviera Romagnola: guida alle spiagge LGBTQ+ friendly e nudiste

spiagge LGBTQ+ friendly e nudiste

La Riviera Romagnola, da Gabicce a Ravenna, è una meta estiva amata da turisti provenienti da tutto il mondo. Ogni estate, le sue spiagge diventano un crocevia di culture, stili di vita e orientamenti sessuali, tra cui spiccano numerose spiagge LGBTQ+ friendly e nudiste. Ecco una guida alle migliori spiagge dove poter trascorrere momenti di relax, incontro e divertimento.rimini spiaggia foto riminifree

Un viaggio colorato lungo la Riviera Romagnola

Dalle spiagge gay-friendly di Ravenna alle rive esclusive di Gabicce Mare, esploreremo insieme le mete più accoglienti e inclusiva della Riviera Romagnola.

Ravenna: tra natura e inclusione

Ravenna, situata all'estremità settentrionale della Riviera Romagnola, è famosa per i suoi mosaici e la sua ricca storia. Ma non solo, tra parchi di divertimento e spiagge per famiglie, nasconde alcune delle spiagge gay e naturiste più amate della zona.

Lido di Dante: Qui si trova la Spiaggia FKK, una bella porzione di spiaggia libera naturista, autorizzata, attrezzata con bagnino, toilette e gay-friendly. Poco distante, troverete anche il "Camping Classe FKK", una porzione del "Camping Classe Village" riservata ai villeggiatori naturisti.

Spiaggia libera di Lido di Classe: Questa spiaggia libera, in parte interdetta perché riserva naturale, è aperta al pubblico e rappresenta l'ideale per passeggiate e corse sul bagnasciuga, in un ambiente di totale pace e LGBTQ+ friendly.

Rimini: Un mix di storia, cultura e inclusione

Rimini, conosciuta per la sua ricca storia romana e per le sue movimentate notti estive, è diventata una meta sempre più gay-friendly. Qui si organizza ogni estate il Rimini Summer Pride che invade tutto il lungomare e culmina con delle meravigliose feste in spiaggia.

Bagno Community 27: Questo lido è diventato famoso nel 2020 quando la sua passerella è stata trasformata in una lunghissima bandiera arcobaleno. Ogni anno, il Bagno Ventisette dimostra di essere un posto inclusivo, sicuro e divertente, dove tutta la comunità LGBTQ+ e non solo viene a passare le giornate estive.

Cabana Beach Bagno 28: Ogni venerdì viene organizzata, per tutta l'estate, la serata Chiringay, un evento all'insegna del divertimento e dell'inclusione.

Spiaggia gay Colonia Bolognese: Situata nei pressi della foce del fiume Marano, è una delle spiagge più famose e tranquille di Rimini.

Riccione: Un paradiso dell'ospitalità

Riccione, conosciuta come il regno dei turisti Russi e paradiso degli anni ’90, negli ultimi anni è tornata ad essere vitale. Anche qui, tra un lido e l'altro, è facile incontrare altri ragazzi e fare naturismo.

Lungomare Libertà: Qui si trova la spiaggia gay più frequentata di Riccione, situata all'altezza di Viale Ceccarini.

Gabicce Mare: un angolo di paradiso

Gabicce Mare, nota per il suo porticciolo e per le sue spiagge esclusive, offre una meravigliosa spiaggia gay e naturista, un vero e proprio paradiso per gli amanti del naturismo.

La Riviera Romagnola, con le sue spiagge LGBTQ+ friendly e nudiste, offre un'esperienza unica e inclusiva. Dai bagni effervescenti di Rimini e Riccione alle tranquille rive di Gabicce Mare, la Riviera offre una vasta gamma di opportunità per tutti i gusti e le preferenze. Per godersi al meglio l'estate 2023, scegli la spiaggia che fa per te e preparati a immergerti in un'atmosfera di accoglienza e divertimento.

Soggiorno di lavoro a Rimini, quale hotel prenotare?

09

Rimini è una località ricca di eventi formativi e di fiere in diversi settori. Proprio per questo, non è difficile avere la necessità di prenotare una camera per un viaggio di lavoro in questa città.

Chi ha la necessità di soggiornare per un viaggio di lavoro a Rimini, sia per incontrare un cliente sia per assistere ad un evento, spesso ha una serie di problematiche nel scegliere l’hotel in cui pernottare. Chi è alla ricerca di un hotel vicino al palacongressi di Rimini, ha una serie di necessità che non tutti le strutture ricettive sono in grado di offrire. Per facilitare questo compito, ecco un suggerimento e 3 validi motivi per tenerlo in considerazione.

Dove prenotare per un soggiorno di lavoro a Rimini?

L’Hotel Corallo di Rimini è una struttura ricettiva con proposte di camere per un soggiorno di lavoro e nelle vicinanze del palacongressi di Rimini. Camere spaziose, ideali sia per singoli che per gruppi di persone in trasferta, sono una scelta ideale e confortevole per ogni esigenza.

La gestione familiare di questo hotel 3 stelle a Rimini offre una serie di indiscussi vantaggi, tra cui la possibilità di assaporare proposte culinarie ricche di primizie del luogo. Il sale di Cervia, il formaggio di Fossa e le prelibatezze raccolte nel mare sono utilizzati come ingredienti per valorizzare il sapore di ogni pietanza. Una esperienza culinaria di qualità, ideale in particolare al ritorno di una dura giornata di lavoro.

Qui di seguito, è possibile trovare 3 validi motivi per cui questo hotel 3 stelle a Rimini che si trova nelle vicinanze del centro congressi di Rimini può essere la scelta giusta per soggiornare durante il vostro viaggio di lavoro.

1. Si trova nel centro di Rimini


La sua posizione è ottimale, ne troppo lontana dal palacongressi ne troppo lontana dal centro cittadino. Per chi vuole scoprire le bellezze di Rimini, una volta usciti dalla propria camera si ha la possibilità di acquistare un souvenir, gustare le proposte di uno dei tanti ristoranti a Rimini o semplicemente bere un ottimo cocktail in riva al mare. Le proposte per una serata alternativa e divertente sono molte. Un aperitivo sul lungomare di Rimini, può essere la soluzione perfetta per celebrare la chiusura di un ottimo contratto di lavoro.

2. Ricca colazione fino alle ore 10:00


La colazione dell’Hotel Corallo di Rimini viene proposta fino alle ore 10:00 del mattino. Grazie ad una particolare attenzione agli ingredienti usati, è salutare ed energetica allo stesso tempo. I principi nutrizionali equilibrati, la rendono perfetta per chi si trova a Rimini per lavoro e vuole far partire nel migliore dei modi la propria giornata.

L’Hotel Corallo propone una colazione gluten free varia e ricca di proposte succulenti. Una cucina separata e dedicata alla preparazione di alimenti senza glutine, offre la certezza di non avere contaminazioni da glutine nelle proprie pietanze.

3. Offerte e convenzioni per i maggiori eventi


In base al calendario di manifestazioni ed eventi, sul sito ufficiale dell’hotel è possibile beneficiare di una serie di offerte e convenzioni riservate agli ospiti che scelgono di soggiornarvi. Questo, permette a chi viaggia per lavoro di ottenere fin da subito un prezzo concorrenziale rispetto alle proposte online di molte altre strutture ricettive di Rimini. Avere un hotel di ottima qualità, ad un prezzo vantaggioso e con un servizio di prim’ordine è sicuramente un vantaggio da non sottovalutare.

Come è facile capire, l’Hotel Corallo è una struttura ricettiva ideale per chi ha la necessità di prenotare un soggiorno per lavoro a Rimini.

 

Pier Vittorio Tondelli e il romanzo Rimini: vita e opere

Pier Vittorio Tondelli, scrittore autore del romanzo Rimini
Pier Vittorio Tondelli, scrittore autore del romanzo Rimini
Pier Vittorio Tondelli (Correggio 1955 - 1991).

Pier Vittorio Tondelli (Correggio, 14 settembre 1955 - 16 dicembre 1991) è lo scrittore che ha raccontato la Riviera lontano dalla cartolina: nel romanzo Rimini (1985) la città delle vacanze diventa il luogo dove si sgretolano i miti degli anni Ottanta.

Tondelli in sintesi

  • Nascita: Correggio (Reggio Emilia), 14 settembre 1955
  • Morte: Correggio, 16 dicembre 1991, a 36 anni
  • Esordio: Altri libertini, Feltrinelli, 1980
  • Il romanzo su Rimini: Rimini, Bompiani, 1985
  • Ultimo romanzo: Camere separate, 1989

Dalla pianura al DAMS

Tondelli nacque a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, da una famiglia comune. Da ragazzo frequentava la biblioteca cittadina, fece il liceo classico e partecipò alle attività di associazioni cattoliche, dove organizzava cineforum e spettacoli teatrali. Le nebbie e l'orizzonte della pianura padana restano uno scenario ricorrente della sua scrittura. Dopo il liceo si iscrisse al DAMS di Bologna, dove insegnavano Umberto Eco e Gianni Celati, in anni di passaggio tra gli anni Settanta e gli Ottanta.

Altri libertini e il processo

Il successo arrivò subito con Altri libertini, raccolta di racconti uscita da Feltrinelli nel gennaio 1980: notti nei bar, viaggi, amori, in un linguaggio crudo che non faceva sconti alla narrativa dell'epoca. Il libro fu portato in giudizio per «atti di oscenità» e definito «opera luridamente blasfema», un caso che lo rese un simbolo della letteratura omosessuale: vendette circa centomila copie. Nel 1982 pubblicò Pao Pao, secondo romanzo, ispirato alle cronache del servizio militare.

Il romanzo Rimini

Nel 1985 uscì per Bompiani Rimini, il suo romanzo più ambizioso. Attraverso più storie, tra cui quella di un giornalista a caccia di scoop, di una ragazza tedesca in cerca della sorella e di una pensione in rovina, Tondelli smonta il mito della Rimini vacanziera, fino a un epilogo grottesco e apocalittico. I fratelli Vanzina volevano acquistarne i diritti, ma l'autore rifiutò.

Il libro resta uno dei ritratti più disincantati della Riviera, e un buon complemento al ritratto che ne ha dato Fellini e alla Rimini degli anni dei Vitelloni: stessa città, ma letta da chi la vede ormai senza nostalgia.

Gli ultimi anni

Nel 1989 pubblicò Camere separate, il suo ultimo romanzo: il protagonista Leo, alter ego dello scrittore, affronta la morte improvvisa del compagno Thomas. Nel 1990 uscì Un weekend postmoderno, raccolta di articoli e saggi sugli anni Ottanta, curata insieme a Fulvio Panzeri, che poi curò la sua opera. Tondelli morì di AIDS il 16 dicembre 1991, a 36 anni, a Correggio; non aveva reso nota la malattia. È sepolto nel cimitero di Canolo, frazione di Correggio. A Correggio il Centro di documentazione Pier Vittorio Tondelli custodisce e promuove la sua memoria.

Le opere in ordine

AnnoOperaEditore
1980 Altri libertini Feltrinelli
1982 Pao Pao Feltrinelli
1985 Rimini Bompiani
1989 Camere separate Bompiani
1990 Un weekend postmoderno Bompiani

Domande frequenti

Quando è nato e morto Pier Vittorio Tondelli?

È nato a Correggio il 14 settembre 1955 ed è morto a Correggio il 16 dicembre 1991, a 36 anni.

Di cosa parla il romanzo Rimini?

Di una Riviera fuori stagione e senza miti: un giornalista a caccia di scoop, una ragazza tedesca che cerca la sorella e una pensione in rovina, fino a un finale grottesco. Fu pubblicato da Bompiani nel 1985.

Perché Altri libertini fu processato?

L'accusa fu di «atti di oscenità»; il libro, uscito nel 1980, fu definito «opera luridamente blasfema» e divenne un caso letterario.

Dov'è sepolto Tondelli?

Nel cimitero di Canolo, frazione di Correggio.

Fonti: Il Post.

Leggi anche

Tre Martiri di Rimini: la storia dei partigiani del 1944

Piazza Tre Martiri a Rimini
Piazza Tre Martiri a Rimini
Piazza Tre Martiri, nel centro di Rimini.

Il 16 agosto 1944 Mario Capelli, Luigi Nicolò e Adelio Pagliarani, tre giovani partigiani riminesi, furono impiccati dai nazifascisti nella piazza che oggi porta il nome dei Tre Martiri, nel cuore di Rimini.

I Tre Martiri in sintesi

  • Chi erano: partigiani della 29ª GAP «Gastone Sozzi», di 23, 22 e 19 anni
  • Arresto: 14 agosto 1944, nel rifugio di via Ducale
  • Condanna: 15 agosto 1944, dal tribunale militare tedesco
  • Esecuzione: 16 agosto 1944, verso le 7, in piazza Giulio Cesare
  • Intitolazione della piazza: 16 agosto 1946

Chi erano i tre ragazzi

Mario Capelli (23 anni), Luigi Nicolò (22) e Adelio Pagliarani (19) erano riminesi e facevano parte della 29ª GAP «Gastone Sozzi», uno dei gruppi di azione patriottica che dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 combattevano a Rimini contro i fascisti e le truppe tedesche. Nell'estate del 1944 la città era in prima linea e subiva ripetuti bombardamenti.

L'arresto in via Ducale

Il 14 agosto 1944, verso le 17:30, i tre furono catturati da soldati della Guardia Nazionale Repubblicana e da un sottufficiale tedesco, guidati da Paolo Tacchi, segretario del partito fascista locale e comandante della Brigata Nera «Capanni». Si trovavano in un nascondiglio clandestino di via Ducale, con armi e volantini. Secondo le ricostruzioni storiche, erano stati traditi da Leone Celli, un altro gappista arrestato.

Furono portati al comando tedesco di via Covignano, dove vennero torturati perché rivelassero i nomi di altri partigiani.

Il processo e l'esecuzione

Il 15 agosto un tribunale militare sommario del 303° reggimento della 162ª divisione di fanteria turkestana li condannò a morte; la sentenza fu controfirmata dal generale Ralph von Heygendorff. Nella notte i tre vennero tenuti nel convento di Covignano, dove i frati chiesero invano di commutare la pena.

All'alba del 16 agosto, verso le 7, furono impiccati in piazza Giulio Cesare dai soldati turkestani al servizio dei tedeschi. I corpi rimasero esposti fino al pomeriggio del 17 agosto e furono sepolti nel cimitero comunale il 18 agosto. Rimini fu liberata dagli Alleati poco più di un mese dopo.

Dopo la guerra

Il 16 agosto 1946, nel primo anniversario dell'esecuzione, la piazza fu intitolata ai Tre Martiri; la città dedicò una via a ciascuno di loro. Il 9 gennaio 1946 Paolo Tacchi era stato condannato a morte in primo grado, ma la Cassazione annullò la sentenza per difetto di motivazione; dopo un secondo processo e un nuovo annullamento, nel 1949 fu assolto dalla Cassazione per non aver commesso il fatto.

DataFatto
14 agosto 1944 Arresto dei tre partigiani in via Ducale
15 agosto 1944 Condanna a morte da parte del tribunale militare tedesco
16 agosto 1944 Impiccagione in piazza Giulio Cesare
18 agosto 1944 Sepoltura nel cimitero comunale
16 agosto 1946 La piazza prende il nome di piazza Tre Martiri

I luoghi della memoria

Piazza Tre Martiri coincide con il foro dell'antica Ariminum, ed è oggi il centro della vita cittadina. Una lapide in via Ducale ricorda il luogo in cui si trovava la base partigiana in cui i tre ragazzi furono catturati. Nell'anniversario, il 16 agosto, il Comune organizza una cerimonia con la deposizione di corone di alloro in via Ducale e in piazza Tre Martiri. La città di Rimini è insignita della Medaglia d'Oro al Valor Civile.

La piazza è anche uno dei luoghi della Rimini romana: è qui che, secondo la tradizione, Giulio Cesare avrebbe arringato le truppe dopo il passaggio del Rubicone.

Domande frequenti

Chi erano i Tre Martiri di Rimini?

Mario Capelli, Luigi Nicolò e Adelio Pagliarani, tre partigiani riminesi della 29ª GAP «Gastone Sozzi», di 23, 22 e 19 anni, impiccati dai nazifascisti il 16 agosto 1944.

Dove furono uccisi?

In quella che allora si chiamava piazza Giulio Cesare, oggi piazza Tre Martiri, nel centro storico di Rimini.

Quando fu intitolata la piazza ai Tre Martiri?

Il 16 agosto 1946, nel primo anniversario dell'esecuzione.

Cosa ricorda la lapide di via Ducale?

Il luogo in cui si trovava la base partigiana dove i tre ragazzi furono catturati il 14 agosto 1944.

Fonti: Atlante delle stragi nazifasciste in Italia, Comune di Rimini.

Leggi anche

Marino Moretti: vita, opere e Casa Moretti a Cesenatico

Marino Moretti, poeta e scrittore di Cesenatico
Marino Moretti (Cesenatico 1885 - 1979).

Marino Moretti (Cesenatico, 18 luglio 1885 - 6 luglio 1979) è il poeta e narratore che ha dato voce alla Romagna di provincia: dalle Poesie scritte col lapis del 1910 alla lunga collaborazione con il Corriere della Sera, fino alla casa sul Porto Canale che ha lasciato alla sua città.

Moretti in sintesi

  • Nascita: Cesenatico, 18 luglio 1885, nella casa paterna sul Porto Canale
  • Morte: Cesenatico, 6 luglio 1979, a 93 anni
  • Opera di esordio famosa: Poesie scritte col lapis (1910)
  • Giornalismo: collaboratore del Corriere della Sera dal 1923
  • Casa-museo: Casa Moretti, via Moretti 1, Cesenatico

La vita

Moretti nacque a Cesenatico, nella casa paterna sul Porto Canale, quarto di otto figli. Il padre, Ettore, era armatore di barche da trasporto; la madre, Filomena, maestra elementare. Compì studi classici a Ravenna e a Bologna; nel 1901 li interruppe per frequentare a Firenze la scuola di recitazione diretta da Luigi Rasi, dove conobbe Aldo Palazzeschi, con cui rimase legato da una lunga amicizia. Dal 1923 collaborò con il Corriere della Sera, una collaborazione che durò decenni.

Morì nella sua casa di Cesenatico il 6 luglio 1979.

Le opere

La poesia di Moretti è considerata la voce più riconoscibile del crepuscolarismo: toni sommessi, ambienti di provincia, malinconia quotidiana. La sua poesia più nota, «A Cesena», è nella raccolta Poesie scritte col lapis (1910). Accanto ai versi, scrisse romanzi e racconti.

AnnoOperaGenere
1905 Fraternità Versi
1909 I lestofanti Racconti
1910 Poesie scritte col lapis Poesia
1911 Poesie di tutti i giorni Poesia
1920 La voce di Dio Romanzo
1923 I puri di cuore Romanzo
1969 L'ultima estate Poesia
1973 Le poverazze Poesia

Dopo il 1969 Moretti tornò alla poesia con L'ultima estate e, poco dopo, con Le poverazze, pubblicati da Mondadori.

Casa Moretti

Nella sua casa sul canale, in via Moretti 1, Moretti visse fino alla morte. Con il testamento del 1978 destinò tutti i suoi libri e le sue carte alla biblioteca pubblica di Cesenatico, e nel 1980 la sorella Ines, rispettando la sua volontà, donò la casa al Comune. Oggi Casa Moretti è casa-museo, archivio e biblioteca di grande interesse per lo studio della letteratura moderna e contemporanea. Dal 1993 organizza il premio biennale «Marino Moretti», dedicato a opere di filologia, storia e critica sulla letteratura italiana dell'Ottocento e del Novecento.

Le visite e le attività didattiche si prenotano via email; per informazioni si può telefonare al 0547 79279 o consultare il sito casamoretti.it.

Domande frequenti

Quando nacque e morì Marino Moretti?

Nacque a Cesenatico il 18 luglio 1885 e morì nella stessa città il 6 luglio 1979.

Cosa sono le Poesie scritte col lapis?

La raccolta del 1910 che contiene «A Cesena», la sua poesia più nota, ed è l'opera con cui è associato al crepuscolarismo.

Dov'è Casa Moretti?

In via Moretti 1, a Cesenatico, lungo il Porto Canale. Le visite si prenotano via email.

Quando iniziò a scrivere per il Corriere della Sera?

Nel 1923.

Fonti: Visit Cesenatico, Casa Moretti, Wikipedia.

Leggi anche

Colli di Rimini: Strada dei Vini e dei Sapori e borghi

Colline della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini
Le colline dell'entroterra riminese.

Alle spalle della costa, tra la valle del Marecchia e la valle del Conca, i Colli di Rimini offrono borghi medievali, rocche malatestiane, vini e prodotti di una volta: è il territorio della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini.

La Strada in sintesi

  • Cos'è: consorzio di promozione dell'enogastronomia dell'entroterra riminese, attivo dal 2000
  • Territorio: valle del Marecchia, valle del Conca e colline tra Rimini e Cattolica
  • Sede: piazza Bornaccini 1, Rimini
  • Contatti: 0541 787037, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., sito stradadeivinidirimini.it
  • Vini: Sangiovese, Trebbiano, Pagadebit, Cagnina, Rebola, Albana

Valle del Marecchia

L'itinerario parte da Rimini, con la sua cucina adriatica e il ricordo di Federico Fellini: dall'Arco d'Augusto si imbocca la Marecchiese. A San Martino dei Molini si raggiunge Santarcangelo di Romagna, borgo storico ben conservato dominato dalla Rocca Malatestiana. Più avanti c'è Verucchio, importante centro archeologico e sede principale della cultura villanoviana, con i reperti del Museo civico. Un po' più su, nella valle, Torriana conserva i resti della rocca malatestiana e una torre quadrata; nelle vicinanze si trova Poggio Torriana, in un territorio di ville nobiliari e di antichi mulini ad acqua. Per la vicina San Leo c'è la scheda sulla Fortezza di San Leo.

Da Santarcangelo alla costa nord

Da Santarcangelo una diramazione verso nord porta alle località balneari di Bellaria Igea Marina, dove si trovano l'antica Torre Saracena e la chiesa di San Martino in Bordonchio.

Valle del Conca

Verso sud la valle del Conca conduce a Montescudo, antico punto difensivo con la torre civica e i resti delle mura, e poi a Montecolombo, altro borgo fortificato dei Malatesta. Seguendo il crinale si arriva a Gemmano, che nel 1944 fu teatro di una furiosa battaglia tra Alleati e Tedeschi e fu quasi del tutto distrutto. Più avanti, nella valle del Ventena, sorge Montefiore Conca, con la sua possente rocca: il Castello di Montefiore è la tappa più scenografica del percorso.

Le colline verso Cattolica

Lungo la pedecollinare si incontrano Saludecio, con il borgo medievale ancora cinto da mura e bastioni e le porte quattrocentesche, e Mondaino, con la singolare piazza ovale dal porticato settecentesco, che i cittadini chiamano «la padella». Risalendo si tocca Morciano di Romagna, centro commerciale della vallata, dove è nato lo scultore Arnaldo Pomodoro e da cui proviene la famiglia di Umberto Boccioni. Nella piana tra il Conca e il rio Ventina c'è San Giovanni in Marignano, l'antico «granaio dei Malatesta», a pochi chilometri dalle spiagge di Cattolica.

Il giro si chiude risalendo verso nord: Coriano, terra di vino e di olio extravergine, poi gli uliveti del colle di Covignano con il Santuario di Santa Maria delle Grazie e, infine, Rimini.

I vini e i sapori

Il territorio produce vini che si abbinano alla cucina romagnola. I principali sono riassunti qui.

VinoCaratteristiche
Sangiovese DOC Almeno 85% Sangiovese Romagnolo; rosso rubino che si fa più intenso con l'invecchiamento
Trebbiano DOC Almeno 85% Trebbiano Romagnolo; secco, leggero e floreale
Pagadebit DOC Almeno 85% Bombino Bianco; secco e fresco, da bere entro l'anno
Cagnina DOC Almeno 85% Refosco (localmente Terrano); dolce e fruttato, da bere entro sei mesi dalla vendemmia
Rebola Bianco da uva Grechetto Gentile, con sapidità marina e note di mandorla; citato già negli statuti di Savignano del 1378
Albana DOCG 100% Albana; secco, semidolce, dolce e passito

In tavola, la piadina e la ciambella romagnola si abbinano alla Cagnina e all'Albana dolce, le castagne alla Cagnina, il brodetto e il pesce alla griglia al Sangiovese giovane, alla Rebola e al Pagadebit. Salumi, carni alla griglia, arrosti e formaggi stagionati vanno con il Sangiovese. Per approfondire la piadina c'è la scheda sulla piadina romagnola.

Ogni luglio «Assaggi di Vino», tra il Ponte di Tiberio e il borgo di San Giuliano, è il modo più semplice per assaggiare questi vini a Rimini.

Domande frequenti

Cos'è la Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini?

Un consorzio di promozione che dal 2000 valorizza l'identità storica, culturale e gastronomica dell'entroterra riminese, tra la valle del Marecchia e la valle del Conca.

Quali vini si producono sui Colli di Rimini?

Sangiovese, Trebbiano, Pagadebit, Cagnina, Rebola e Albana, tra gli altri.

Dove ha sede il consorzio?

In piazza Bornaccini 1, a Rimini. Il telefono è 0541 787037.

Quali borghi toccare?

Santarcangelo, Verucchio, Torriana, Montescudo, Montecolombo, Gemmano, Montefiore Conca, Saludecio, Mondaino, Morciano di Romagna, San Giovanni in Marignano e Coriano.

Fonti: Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini, Riviera di Rimini, Enoteca Regionale Emilia-Romagna, La Piazza Rimini.

Leggi anche